DIO GARANTE DELL'INDISSOLUBILITA'

«DIO GARANTE DELL'INDISSOLUBILITÀ»
II matrimonio è più del vostro amore reciproco, ha maggiore dignità e maggiore potere. Finché siete solo voi ad amarvi, il vostro sguardo si limita nel riquadro isolato della vostra coppia. Entrando nel matrimonio siete invece un anello della catena di generazioni che Dio fa andare e venire e chiama al suo regno.
Nel vostro sentimento godete solo il cielo privato della vostra felicità.
Nel matrimonio invece venite collocati attivamente nel mondo e ne diventate responsabili. Il sentimento del vostro amore appartiene a voi soli. Il matrimonio, invece, è una investitura, un ufficio. Per fare un re non basta che lui ne abbia voglia. Occorre che gli riconoscano l'incarico di regnare. Così non è la voglia di amarvi che vi stabilisce come strumento di vita. È il matrimonio che ve ne rende atti. Non è il vostro amore che sostiene il matrimonio. È il matrimonio che, d'ora in poi, porta sulle spalle il vostro amore.Dio vi unisce in matrimonio: non lo fate voi, è Dio che lo fa.
Dio protegge la vostra unità indissolubile di fronte a ogni pericolo che la minaccia dall'interno e dall'esterno. Dio è il garante dell'indissolubilità. È una gioiosa certezza sapere che nessuna potenza terrena, nessuna tentazione, nessuna debolezza potranno sciogliere ciò che Dio ha unito.
Dietrich Bonhoeffer* *Il 9 aprile 1945 nel campo di concentramento di Flossenbürg Dietrich Bonhoeffer, giovane teologo luterano, viene denudato, appeso a un gancio e strangolato, condannato a morte a soli 39 anni da Hitler per aver organizzato un fallito complotto contro di lui. Sesto di otto figli, Dietrich era stato destinato dalla famiglia a una brillante carriera nelle professioni liberali ma aveva voluto studiare teologia e farsi pastore. Ingegno brillante, allievo di Karl Barth, fu tra i promotori di quella "Chiesa confessante" che nel 1934, dopo le prime leggi razziali e l'asservimento al nazismo delle Chiese evangeliche tedesche, aveva coraggiosamente dichiarato la propria fedeltà a Gesù Cristo. Fuggito in America prima della guerra per le persecuzioni del regime nazionalsocialista, decise di ritornare in Germania e affrontare le conseguenze dell'opposizione a Hitler. Arrestato dai nazisti, dall'aprile 1943 all'ottobre 1944 fu imprigionato nel carcere berlinese di Tegel, dove scrisse vari testi e lettere, e poi nel volume "Widerstand und Ergebung" (“resistenza e resa. Lettere e scritti dal carcere"). Tra queste, anche la riflessione sul matrimonio, che qui viene pubblicata, diventata un classico del rapporto fra amore e matrimonio.
Pierangelo Giovanetti Tratto da:
mensile di vita familiare "NOI GENITORI E FIGLI" supplemento ad Avvenire